More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  la vita... spesso un ...PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community
 Spazio sorrisi...
 
Lo space stava diventando troppo pesante,
ho spostato il guestbook,
vi aspetto là!
Trovate il link anche sull'immagine sotto il titolo.
Piano piano vi trasferisco tutti!
Un sorriso,
il mio sorriso
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
a te che,
navigando,
sei approdato
alla mia panchina!
 

Image Hosted by 

ImageShack.us
  • 4/24/2008 11:45 PM
    Photobucket
     
    Ti Auguro uno splendido fine settimana , pieno di felicità e tanto Amore....un abbraccio......Paolo e Pina
  • 4/24/2008 8:20 PM

     

    4 4

    Photobucket

    Pour vous mes ami(e)s, c'est un cadeau,  
    Ce gif forme une chaîne d'amitié.
     Envoie-le à ton tour à tous tes amis et amies,
    Pour continuer cette belle chaîne d'amitié.
    doris

  • 4/24/2008 7:58 PM
    Grazie cara Claudia....
    Un sorriso
    A presto...

    Tiziana

  • 4/24/2008 7:55 PM
    Tra panchine e glicini....qui si sta da dio!!!! Un abbraccio   Ernesta
  • 4/24/2008 5:51 PM
    Lascio un caro saluto e l'augurio di un Sereno lungo week-end.... Perdona la mia assenza... ci sono ancora, nn son sparita come alcuni mi hanno chiesto.. ma alcuni eventi interferiscono con ciò che vorrei fare... Ti abbraccio affettuosamente....  :-)
    Dani
     
     


    Myspace Comments

     

More...

claudia

View spaceSend a message
Occupation:
Age:
sono come le onde del mare, che pur infrangendosi contro gli scogli, hanno sempre la forza di ricominciare...
No folders have been shared yet.

la vita... spesso un sogno... da trasformare in realtà!

non arrenderti mai, lotta sempre per i tuoi sogni...
8/16/2008

 

 

 

Sono tornata,
 ma non posso raccontare due settimane incredibili
vissute con persone splendide in un semplice post.
Sono normalmente logorroica,
in questo caso so quando comincerei ma…
non so quando finirei.
Solo qualche appunto:
sono stata in Sicilia ospite coccolata di una persona deliziosa,
Tiziana, detta Tis,

Image Hosted by ImageShack.us

il suo affetto caldo come un abbraccio ha riempito il mio cuore,
la sua sollecitudine nei miei confronti è stata indescrivibile…
d’altronde non posso certo meravigliarmi,
tempo fa mi dedicò un post
=cns!6C09ACF9E0BC93E2!1837)
 sul suo space e la sua sensibilità mi commosse allora
come mi ha commosso ora.

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
Sul terrazzo che circonda la casa di Tis si arrampica un glicine

Image Hosted by ImageShack.us
 
sì sono i fiori del glicine di Tis,
certo non è la profusione primaverile
ma per me è stato come un segno, un benvenuto speciale…
Altri ne ho visti in giro e a Taormina
Tis mi ha fotografato con un fiore di glicine dietro di me… 

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 Ho mangiato la granita “effetto neve”…
uno scherzo che risale all’anno scorso fra me ed Elisa...
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
mi sono immersa in un mare limpidissimo
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
mi sono lasciata accarezzare dalle onde

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
ho ascoltato il loro infrangersi sulla battigia
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
ho fatto un migliaio di foto
ho fotografato tramonti stupendi
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
mi sono riempita gli occhi e il cuore di fiori e di mare  

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 di cieli limpidi e di mare

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
di monumenti e di mare
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
ho respirato il mare.

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
 
Poi Napoli,
Rosaria e quattro giorni assaporati attimo per attimo,
quattro giorni in cui l’ho vissuta intensamente,
quattro giorni abbracciata e cullata da un cuore grande come il mare.

Image Hosted by ImageShack.us
 

 
                                                                                                                                                                   
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
7/27/2008

 

 
 
 
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
Buone vacanze!
 
 

 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 

                                                                                                                                                                   
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
7/21/2008

 

 
 
 
Mattinata di domenica,
una pigra passeggiata al mercato in cerca di nulla…
la scusa era comperare le pesche nello stesso banco della settimana scorsa…
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
buone, succose e… convenienti!
Già, ma io sono costituzionalmente incapace
di andare al mercato
e non fermarmi a curiosare nelle varie bancarelle…
guardare, frugare…
la mente che va per conto suo…
lo sguardo che soppesa la merce esposta…

Image Hosted by ImageShack.us
All’improvviso le vedo…
un paio di ciabattine dorate…
niente di particolare ma
scatta l’interruttore della memoria.
 
 
Clik
 
Mi ritrovo bambina…
L’estate, le vacanze con la sua famiglia erano sacre per mio padre…
si prendeva un mese di ferie e…
via, al Lido di Venezia,
dove viveva una nipote sposata che aveva una figlia della mia età.

Image Hosted by ImageShack.us
 
Prendevamo in affitto un appartamentino
e lì trascorrevamo le nostre vacanze al mare. 

Image Hosted by ImageShack.us
 
Ricordo l’ossessione di mia madre per le valigie
(non è come dire spostare una famiglia di quattro persone per un mese…)
Ricordo il baule della macchina straripante….
L’autostrada che da Verona ci portava a Venezia…
Il primo pino marittimo che compariva all’improvviso
piantato nello spartitraffico
e che mi dava la sensazione di essere arrivata…

Image Hosted by ImageShack.us
Il lungo ponte che unisce Mestre a Piazzale Roma…
L’odore di salmastro che colpiva le narici transitando su di esso…
L’inevitabile corsa per prendere il ferry boat
che ci avrebbe portato al Lido con la macchina…
 
Image Hosted by ImageShack.us
L’impazienza di sbarcare…
Finalmente siamo arrivati, siamo al mare.
La prima sera, era consuetudine,
anche per non affaticare mia madre già provata
dalla sistemazione della casa,
andare a mangiare in una rosticceria che c’era sul Gran Viale,
quante mozzarelle in carrozza, per me erano una prelibatezza! 

Image Hosted by ImageShack.us

Finito di mangiare arrivava il mio momento:
tutti gli anni mia madre mi comprava un paio di ciabattine dorate
da portare alla sera, come aspettavo quel momento...
le ciabattine per me bambina erano il simbolo di vacanza, di mare…
e poi mi sentivo grande con le ciabattine dorate!
La scelta era sempre molto laboriosa…
ma alla fine uscivo dal negozio con le mie ciabattine già ai piedi,
felice e contenta.
La prima serata di vacanza
si concludeva inevitabilmente con un gelato
alla gelateria “Tita”
allora la più rinomata del Lido.
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
Questa mattina mi sono comprata le ciabattine
adocchiate sulla bancarella!
 

Image Hosted by ImageShack.us

                                                                                                                                                                   
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
7/14/2008

 

 
 
 
 
L’altra notte mentre rientravo a casa da una piacevole serata a teatro,
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
sul sentierino lastricato che conduce al portone di casa
ho visto saltare silenzioso un ranocchio.

 
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
Il principe ranocchio
 

Image Hosted by ImageShack.us
 
Quando abitavo ancora nell’altra casa
con le porte d’ingresso che davano direttamente sul giardino
ricordo che un anno, in autunno,
una sera tra la porta a vetri e la porta di legno della cucina
trovai rifugiato, forse per proteggersi dal freddo in arrivo,
un piccolo ranocchio. 

 
Image Hosted by ImageShack.us
 
Se ne stava lì, immobile e silenzioso e io non ebbi cuore,
come facevo tante volte in estate,
di prenderlo delicatamente in mano per deporlo sul prato,
lo lasciai lì e lì trascorse praticamente tutto l’inverno. 
Image Hosted by ImageShack.us
In realtà compariva solo alla sera,
durante il giorno non lo si vedeva quasi mai,
alle volte si rifugiava sulla soglia sopraelevata del locale,
da noi definito cantina,
che era in realtà una dispensa spaziosa
e per accedere alla quale bisognava uscire di casa.
A quel tempo mia madre era più vigorosa di adesso
ed era lei che si occupava sempre della cucina
e della gestione delle provviste,
visto che lo spazio c’era e che il supermercato più vicino
era in un altro paese tendevamo ad accumulare
per non dover correre ogni momento ad acquistare
ciò che eventualmente fosse mancato.
Vuoi per un caso, vuoi per l’altro,
mia madre si recava più volte al giorno in “cantina” e
 alle volte spariva per delle buone mezz’ore.
Mai capito cosa avesse da fare di così impegnativo!
Sta di fatto che,
dal momento della comparsa del ranocchio,
non ricordo come, nacque la fola del principe ranocchio.

 
Image Hosted by ImageShack.us
 
Quando mia madre spariva per un po’ in “cantina”
al suo rientro la prendevamo regolarmente in giro
chiedendole se si fosse intrattenuta in “dolce” compagnia
del principe ranocchio.
Più di una volta l’abbiamo esortata a dargli un bacio
dicendole che magari sarebbe magicamente apparso un bel principe!

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
Mia madre rideva e ci dava degli sciocchi…
ma intanto per tutto l’inverno
il principe ranocchio la accompagnava in “cantina”,
non è una barzelletta, l’ho visto più di una volta saltellare al suo fianco
e fermarsi discretamente sulla soglia. 

Image Hosted by ImageShack.us
 
Finito l’inverno il ranocchio si fece meno assiduo
ma non abbandonò mai completamente la sua postazione.
Chissà che fine ha fatto ora il ranocchio?
Chissà cosa sarebbe successo
se mia madre si fosse decisa a dargli un bacio,
in fondo non era poi così brutto ed era anche molto discreto! 

Image Hosted by ImageShack.us

                                                                                                                                                                   
Image Hosted by ImageShack.us
 
 
 
 
6/30/2008

 

 

 

Image Hosted by ImageShack.us

 

 Ieri ne ho avuto l’ennesima conferma:
il web, la rete, i blog sono una miniera inesauribile di possibilità,
un mezzo splendido e potentissimo
per unire persone che altrimenti non avrebbero potuto conoscersi ma…
sì c’è un ma,
tutto dipende dall’uso che si fa del mezzo
e dallo spessore delle persone che lo usano.
 
La giornata di ieri è stata per me come un cesto ricolmo di fiori profumati
e in mezzo a tutti questi fiori ho trovato anche delle preziosissime

Perle

 

L’infinita tenerezza di Roberto
che si è sorbito un sacco di chilometri per venire a prendermi
 e per riportarmi poi in stazione.
La sua telefonata mentre ero sul treno
per avvertirmi che era già in stazione ad aspettarmi
ma che viaggiavo con 10 minuti di ritardo.
Uno sguardo speciale e una domanda sussurrata a fior di labbra,
 stai bene?

Image Hosted by ImageShack.us
 
Gli occhi lucidi di Maria Grazia quando sono arrivata al punto di ritrovo,
quello sguardo di intesa, di profondo affetto,
il suo aprire le braccia per accogliermi mentre correvo da lei,