Claudia's profilela vita... spesso un ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
Spazio sorrisi...
Lo space stava diventando troppo pesante,
ho spostato il guestbook,
vi aspetto là!
Trovate il link anche sull'immagine sotto il titolo.
Piano piano vi trasferisco tutti!
Un sorriso,
il mio sorriso
a te che,
navigando,
sei approdato
alla mia panchina!
PAOLOwrote:
Apr. 24
Dorawrote:
Apr. 24
Spaziatricewrote:
Grazie cara Claudia....
Un sorriso
A presto...
Tiziana
Apr. 24
Ernesta Mondellowrote:
Tra panchine e glicini....qui si sta da dio!!!! Un abbraccio Ernesta
Apr. 24
Daniwrote:
Lascio un caro saluto e l'augurio di un Sereno lungo week-end.... Perdona la mia assenza... ci sono ancora, nn son sparita come alcuni mi hanno chiesto.. ma alcuni eventi interferiscono con ciò che vorrei fare... Ti abbraccio affettuosamente.... :-)
Dani
Apr. 24
persone vere... reali... in tutti i sensi
lo staff
|
la vita... spesso un sogno... da trasformare in realtà!non arrenderti mai, lotta sempre per i tuoi sogni... 12/20/2008 20 dicembre 2008
Oggi è il mio compleanno compio 55 anni e ho deciso di farmi un regalo… ![]() mi regalo un nuovo blog,
un nuovo nido dove raccontarmi,
dove sarò sempre io,
fedele a me stessa
come l’onda del mare che si infrange sugli scogli
![]() e si ricrea
sempre diversa
ma sempre intimamente uguale.
Qui lascio un pezzo della mia vita,
rimarrà come un diario
nel quale ritrovarmi
nel quale ritrovarvi.
Non rinnego nulla,
non cancello nulla,
solo cambio casa…
Auguri Claudia…
che il tuo cielo sia sempre più blu… Lascio qui una carezza sul cuore a tutti coloro che non mi vorranno seguire ![]() A tutti gli altri un arrivederci e un sorriso
![]() ![]() P.S. mi trovate qui (click sull'immagine)
11/1/2008 Oggi, leggendo il post di Shanna,
ho ricordato le visite al cimitero fatte da bambina in questo giorno…
Confesso…
erano una noia mortale…
non le capivo, non le condividevo.
![]() In quella cappella di famiglia
erano raccolti volti e nomi per me estranei:
non erano persone che io avevo vissuto,
certo erano nonni e zii ma…
se ne erano andati tutti prima che io nascessi!
Poi le infinite chiacchiere dei parenti,
giunti anche da lontano, per l’omaggio consueto
che alla fine si riduceva in un pretesto per rivedersi,
per scambiarsi notizie… ![]() No, proprio non lo capivo, non lo condividevo
ma mio padre era giustamente implacabile
e ci trascinava tutti.
Mentre rievocavo nella mente il mio disappunto
un altro ricordo è saltato fuori dal cassetto.
![]() Non so quanti anni avevo, una decina credo,
soliti sbuffi e soliti mugugni ma…
quella volta mia madre decise di invitare a cena
un nutrito gruppo di parenti, erano tanti,
si strinsero attorno al tavolo relegando noi bambini,
felicissimi della cosa,
in un tavolino di fortuna.
Mio padre aveva nove fratelli e sorelle,
tutti più vecchi di lui,
ampiamente dotati di figli e nipoti.
Quella sera c’erano almeno una decina
di cugini e secondi cugini di varia età, ma non piccolissimi.
Cenammo in allegria facendo una cagnara infernale,
ridendo e scherzando come solo un gruppo di ragazzini sa fare.
Finita la cena chiedemmo il permesso di uscire:
“E dove volete andare con questo buio e questo freddo?” ![]() “A fare un giro in paese”
“Va bene, ma state attenti a non cadere nel fosso,
c’è un po’ di nebbia!”
Già, allora il massimo pericolo che correvano dei ragazzini
in giro di notte da soli per il paese
era di finire nel fosso per la nebbia!
Uscimmo tutti contenti,
il paese era deserto, assolutamente deserto,
ci dirigemmo verso il vecchio mulino abbandonato,
posto pericolosissimo
visto che sorgeva sulle rive di un piccolo fiume
dalla corrente molto forte.
![]() Giunti sul posto ci disperdemmo nella nebbia,
che là era più fitta, giocando ai fantasmi: ![]() erano i tempi dello sceneggiato televisivo Belfagor…
![]() e tra urla e spaventi
trascorremmo una serata all’insegna dell’allegria!!!
Allora non sapevamo ancora cosa fosse Halloween ma…
![]() L’altra faccia della scuola
Si chiama così il giornalino della nostra scuola,
il nome è stato scelto dalla prima redazione, tre anni fa,
ed è rimasto invariato perché rispecchia esattamente
cosa ci sia in tante attività che vanno ben oltre
l’imparare a leggere, scrivere e far di conto…
![]() Esiste una scuola fatta di compiti,
di studio, di lezione, di interrogazioni…
Ed esiste una scuola fatta da persone
che stanno assieme per il piacere della reciproca compagnia.
Ho sempre amato molto andare in “gita” con i miei alunni,
l’uscire fisicamente dai muri,
alle volte opprimenti,
dell’aula fa bene a me e fa bene a loro. ![]() Ci si conosce e riconosce sotto una luce diversa…
![]() Si diventa complici, partecipi di un’avventura,
si lasciano a casa i ruoli prestabiliti e ci si scopre persone.
Siamo stati due giorni al delta del Po,
una gita bellissima,
abbiamo visto posti incredibili, abbiamo imparato tante cose…
ma soprattutto ci siamo scoperti.
Come raccontare l’emozione di scoprire
tutto un mondo fatto di cielo e di acqua?
![]() Un mondo in formazione,
in continua evoluzione sotto i nostri occhi?
Il sorriso complice nell’assaggiare il rametto di salicornia
per vedere se sia realmente salata come ha detto la guida? ![]() Il sedersi tutti assieme in una spiaggia deserta
a mangiare panini e a sguazzare nell’acqua del mare
incuranti di bagnarsi i pantaloni non sufficientemente arrotolati? ![]() Il vedere i maschi che giocano a pallone col loro prof
e intanto ritrovarsi in mano una manciata di conchiglie
raccolte appositamente per te?
L’emozione di un isolotto popolato di gabbiani
che si levano in volo stridendo al seguito della barca?
![]() O l’intravedere in lontananza il cordolo della duna
in formazione nel mezzo del mare?
O ancora il leggere lo spavento nei loro occhi
quando ci siamo incagliati in 80 cm di acqua sul Pò di Goro
e il passare dall’uno all’altro a rassicurali sorridendo? ![]() O il sedersi tutti assieme su un gradino
e raccontare e raccontarsi in attesa dell’ora di dormire?
La lunga fila di biciclette che costeggiano,
più o meno ordinatamente,
una distesa d’acqua che sembra senza fine,
e la fatica e l’andare avanti e indietro, il contarsi,
e ancora sempre gli occhi pieni di mare, di acqua,
di fiume in una campagna rigogliosa…
![]() Viverle assieme, ritrovarmeli vicini,
per non dire appiccicati come francobolli,
sentirmi come loro, alla scoperta di un mondo sconosciuto…
anche se dietro l’angolo
E’ stata un’esperienza bellissima.
![]() 10/7/2008
10/1/2008
Oltre
Ieri ho accompagnato mia madre
alla sua semestrale visita di controllo e,
come sempre,
dopo gli accertamenti del caso,
il suo medico (specialista che opera in una struttura pubblica)
si è intrattenuto a parlare con me.
Mi ha chiesto come andasse,
mi ha dato alcuni utili consigli pratici
su come gestire alcune situazioni problematiche
e ha confermato la cura per mia madre.
Poi si è spogliato,
veramente il camice non lo indossava neppure prima,
della sua veste di medico
e ci ha raccontato un episodio di vita vissuta
al di fuori della professione accadutogli qualche giorno prima,
mi ha chiesto molto interessato come avrei reagito in una simile situazione,
ha ascoltato la mia opinione,
ha sorriso, ha detto la sua e poi ci ha accomiatato.
Fin qui “quasi” tutto normale se non che,
nel momento del saluto,
quando io gli ho porto la mano
lui l’ha afferrata e mi ha stretto a sé in un abbraccio…
![]() In quell’abbraccio io ho sentito tutta la partecipazione dell’uomo,
dell’essere umano…
ho sentito la comprensione,
ho sentito la solidarietà,
ho sentito il dolore di non poter fare di più…
Alle volte non servono le parole…
![]() 9/22/2008
9/14/2008 E’ finita l’estate
Ieri un violento temporale ha spazzato via l’afa opprimente degli ultimi giorni!
![]() La pioggia torrenziale ha lavato l’aria, il cielo, la terra, la mia anima…
Che strana estate…
arrivata tardi, dopo giornate di pioggia continua,
invocata, aspettata, desiderata,
alla fine infuocata, come deve essere l’estate…
![]() Oggi è autunno,
il cielo plumbeo, il vento impetuoso, la pioggia che scroscia
hanno repentinamente posto fine alla mia stagione,
alla luce, al caldo,
non sono contenta…
![]() io amo l’estate
e non mi importa di sciogliermi, grondando sotto raggi infuocati.
Tutto ciò che è bello ha una sua fine
l’esplosione della vita non può durare,
è necessario un momento di sosta…
triste per forza di cose,
non amo l’autunno pur con tutti i suoi colori sgargianti
è come una lenta agonia.
un’agonia parata a festa certo, ma sempre agonia… ![]() Guardo dentro di me,
piccoli tasselli sono andati al loro posto,
altri sono volati via,
ci sono dei vuoti,
devo trovare i tasselli mancanti
per completare il mio puzzle…
![]() Forse l’autunno colorato simbolo di morte, ![]() forse la pace e il silenzio dell’inverno
in cui tutto sembra immobile
![]() mentre tutto si prepara a rinascere
mi permetteranno di accogliere la rinascita della vita
con un’esplosione di colori
![]() 8/29/2008
Questione di feeling…
Ti ho conosciuta che eri un soldo di cacio,
metaforicamente s’intende (eri già più alta di me!)
e oggi mi sono resa conto che sono quasi vent’anni!
Incredibile…
Eppure, eppure chissà per quale misteriosa alchimia
ci siamo intese al primo sguardo,
tu allora alunna io allora prof.
Nessuna preferenza, nessuna differenza rispetto ai tuoi compagni,
solo la sensazione di esser capita al volo sempre e comunque,
al di là dei ruoli.
Non sei stata un’allieva facile,
sempre contestatrice, brontolona, pignola e puntigliosa!
Ma anche disposta a riconoscere di aver sbagliato
se si riusciva a fartelo capire.
Mi bastava uno sguardo e leggevo nei tuoi occhi
la comprensione, l’intesa.
Mille ricordi si affollano nella mia mente,
tu che ti protendi dal banco
per acchiappare al volo la prof prima che cada,
ero naturalmente inciampata nella solita formica!
Ancora tu che all’annuncio della mia gravidanza
e del forzato abbandono della scuola
ti giri verso la finestra e
per tutta la mattina ti rifiuti di guardarmi, di parlarmi.
![]() Tu che assieme alla tua mamma
(divenuta nel frattempo mia amica) ti precipiti in ospedale
per conoscere il mio cucciolo appena nato.
Tu che affronti l’adolescenza e tutti i suoi problemi
con un piglio da guerriera che mi intenerisce,
tu che ti fai male dentro e continui imperterrita per la tua strada.
Una telefonata nel cuore della notte per la morte di un’amica…
![]() Infinite serate passate a raccontarsi,
a parlare di tutto e di niente
![]() Tu sempre presente nella mia vita
![]() Sempre pronta a correre in mio aiuto…
Sei diventata una splendida donna,
bella fuori ma soprattutto dentro ![]() grazie
![]() 8/16/2008
7/21/2008 Mattinata di domenica,
una pigra passeggiata al mercato in cerca di nulla…
la scusa era comperare le pesche nello stesso banco della settimana scorsa…
![]() buone, succose e… convenienti!
Già, ma io sono costituzionalmente incapace
di andare al mercato
e non fermarmi a curiosare nelle varie bancarelle…
guardare, frugare…
la mente che va per conto suo…
lo sguardo che soppesa la merce esposta… ![]() All’improvviso le vedo…
un paio di ciabattine dorate…
niente di particolare ma
scatta l’interruttore della memoria.
Clik
Mi ritrovo bambina…
L’estate, le vacanze con la sua famiglia erano sacre per mio padre…
si prendeva un mese di ferie e…
via, al Lido di Venezia,
dove viveva una nipote sposata che aveva una figlia della mia età.
![]() Prendevamo in affitto un appartamentino
e lì trascorrevamo le nostre vacanze al mare. ![]() Ricordo l’ossessione di mia madre per le valigie
(non è come dire spostare una famiglia di quattro persone per un mese…)
Ricordo il baule della macchina straripante….
L’autostrada che da Verona ci portava a Venezia…
Il primo pino marittimo che compariva all’improvviso
piantato nello spartitraffico
e che mi dava la sensazione di essere arrivata… ![]() Il lungo ponte che unisce Mestre a Piazzale Roma…
L’odore di salmastro che colpiva le narici transitando su di esso…
L’inevitabile corsa per prendere il ferry boat
che ci avrebbe portato al Lido con la macchina…
![]() L’impazienza di sbarcare…
Finalmente siamo arrivati, siamo al mare.
La prima sera, era consuetudine,
anche per non affaticare mia madre già provata
dalla sistemazione della casa,
andare a mangiare in una rosticceria che c’era sul Gran Viale,
quante mozzarelle in carrozza, per me erano una prelibatezza! ![]() Finito di mangiare arrivava il mio momento:
tutti gli anni mia madre mi comprava un paio di ciabattine dorate
da portare alla sera, come aspettavo quel momento...
le ciabattine per me bambina erano il simbolo di vacanza, di mare…
e poi mi sentivo grande con le ciabattine dorate!
La scelta era sempre molto laboriosa…
ma alla fine uscivo dal negozio con le mie ciabattine già ai piedi,
felice e contenta.
La prima serata di vacanza
si concludeva inevitabilmente con un gelato
alla gelateria “Tita”
allora la più rinomata del Lido.
![]() Questa mattina mi sono comprata le ciabattine
adocchiate sulla bancarella!
![]() 7/14/2008 L’altra notte mentre rientravo a casa da una piacevole serata a teatro,
sul sentierino lastricato che conduce al portone di casa
ho visto saltare silenzioso un ranocchio.
![]() Il principe ranocchio
![]() Quando abitavo ancora nell’altra casa
con le porte d’ingresso che davano direttamente sul giardino
ricordo che un anno, in autunno,
una sera tra la porta a vetri e la porta di legno della cucina
trovai rifugiato, forse per proteggersi dal freddo in arrivo,
un piccolo ranocchio.
![]() Se ne stava lì, immobile e silenzioso e io non ebbi cuore,
come facevo tante volte in estate,
di prenderlo delicatamente in mano per deporlo sul prato,
lo lasciai lì e lì trascorse praticamente tutto l’inverno.
![]() In realtà compariva solo alla sera,
durante il giorno non lo si vedeva quasi mai,
alle volte si rifugiava sulla soglia sopraelevata del locale,
da noi definito cantina,
che era in realtà una dispensa spaziosa
e per accedere alla quale bisognava uscire di casa.
A quel tempo mia madre era più vigorosa di adesso
ed era lei che si occupava sempre della cucina
e della gestione delle provviste,
visto che lo spazio c’era e che il supermercato più vicino
era in un altro paese tendevamo ad accumulare
per non dover correre ogni momento ad acquistare
ciò che eventualmente fosse mancato.
Vuoi per un caso, vuoi per l’altro,
mia madre si recava più volte al giorno in “cantina” e
alle volte spariva per delle buone mezz’ore.
Mai capito cosa avesse da fare di così impegnativo!
Sta di fatto che,
dal momento della comparsa del ranocchio,
non ricordo come, nacque la fola del principe ranocchio.
![]() Quando mia madre spariva per un po’ in “cantina”
al suo rientro la prendevamo regolarmente in giro
chiedendole se si fosse intrattenuta in “dolce” compagnia
del principe ranocchio.
Più di una volta l’abbiamo esortata a dargli un bacio
dicendole che magari sarebbe magicamente apparso un bel principe!
![]() Mia madre rideva e ci dava degli sciocchi…
ma intanto per tutto l’inverno
il principe ranocchio la accompagnava in “cantina”,
non è una barzelletta, l’ho visto più di una volta saltellare al suo fianco
e fermarsi discretamente sulla soglia. ![]() Finito l’inverno il ranocchio si fece meno assiduo
ma non abbandonò mai completamente la sua postazione.
Chissà che fine ha fatto ora il ranocchio?
Chissà cosa sarebbe successo
se mia madre si fosse decisa a dargli un bacio,
in fondo non era poi così brutto ed era anche molto discreto!
![]() 6/30/2008
6/24/2008 E mi sono proprio stufata!
![]() Veramente dovrei dire qualcos’altro ma…
“sono una signora”!!!!!
Mi sono baloccata anche troppo nella mia spossatezza,
mi sono crogiolata nell’autocommiserazione a sufficienza.
Ora è tempo di reagire,
le fitte dolorose sono diminuite,
il mio viso è ancora chiazzato,
il fiato è ancora poco ma… al diavolo.
Ho rimandato le vacanze da un’amica, va bene.
Non posso prendere sole, va bene.
Ma ho deciso:
non posso permettere alle tensioni, allo stress di imprigionarmi.
![]() Non voglio trasformarmi in un ospedale ambulante.
Voglio ripartire alla grande.
Non si smuove niente?
Bene, si smuoverà,
deve smuoversi,
parto lancia in testa come San Giorgio contro il drago.
![]() Il mio cielo deve diventare più blu, ![]() voglio scrivere sorrisi, colori, gioia e serenità!
![]() Grazie, grazie a tutti,
il vostro sostegno affettuoso,
la vostra presenza sono stati importantissimi.
![]() 6/14/2008
5/27/2008
5/16/2008
5/9/2008
4/27/2008 4/19/2008
4/7/2008
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||